Inevitabili fotografi

Ebbene sì, lo ammetto... Anche io, come molti altri "informatici" sono stato preso dalla passione per la fotografia, digitale si intende.
Per chi da anni è abituato a trattare immateriali informazioni digitali, il passo è troppo breve. La possibilità di scattare fotografie, poterle vedere immediatamente, scaricarle immediatamente sul PC, ritoccarle e poi stamparle, è davvero allettante!
Tutto questo senza far riferimento ai costi! Questi, infatti, nel mondo della fotografia digitale (se si esclude la stampa) sono praticamente azzerati: nessun rullino da comprare, nessuna pellicola da sviluppare e, successivamente "l'obbligo" di dover stampare tutti gli scatti fatti, indipendentemente dalla loro qualità.

 

Tecniche nuove, arte antica
Lo so, i puristi della Fotografia (con la F maiuscola) storceranno il naso a sentir parlare di (fredda) tecnologia applicata ad un mondo fatto di emozioni, passioni, sensazioni, passioni... in una sola parola: arte.
Ma non bisogna commettere l'errore di giudicare con troppa fretta quello che non si conosce. Dal punto di vista tecnico le fotocamere digitali (digicam) hanno, per la verità, ormai da qualche anno, eguagliato la qualità delle fotocamere analogiche; per quanto riguarda la componente "ottica", anche nel mondo digitale, valgono le stesse regole di sempre; quindi diaframmi, tempi ed ISO saranno elementi fondamentali da dover conoscere e controllare anche nelle digicam. Probabilmente la "fatica maggiore" (ma solo per chi ha poca dimestichezza con i computer) sarà quella di imparare ad affrontare le fasi successive allo scatto vero e proprio: trasferimento sul computer, post-produzione, archiviazione e stampa.
Tornando alla mia personale esperienza, il primo contatto con il mondo della fotografia digitale avvenne nel ... per merito della gloriosa Canon A75, una piccola digicam da "soli" 3 MPixel, ma dotata di modalità manuali in modo da poter giocherellare con tempi e diaframmi. Così, scatto dopo scatto, ho iniziato a sperimentare, imparare (forse) ed ottenere scatti decenti.
Naturalmente, come avviene per la tecnologia digitale, le cose sono un po' cambiate... Le digicam sono sempre più ricche di Mpixel, più "intelligenti", economiche e compatte.
A proposito di Megapixel, c'è un mito da sfatare... Non è come la maggior parte dei venditori vuol farvi credere: le digicam con un più alto numero di pixel (del sensore) non sono necessariamente migliori.

 

Nonsolopixel...
I pixel (termine derivato dalla contrazione di picture element) sono i piccoli puntini che compongono l'immagine. Una digicam da 3 megapixel (milioni di pixel) produrrà immagini formate per l'appunto da 3 milioni di pixel (generalmente 2.048x1.536 pixel), e fin qui è tutto semplice... Ora la domanda è: ma 3 mpixel sono tanti o sono pochi? La risposta è: dipende!
Ad esempio, se state usando un monitor con una risoluzione di 1.024x768 pixel, avete davanti a voi un'immagine composta da 786.432 pixel, quindi meno di 1 milione di pixel. Ciò vuol dire che con una digicam da 3 megapixel è possibile scattare foto capaci di "riempire" più di 3 schermate del nostro computer.
Le cose cambiano quando si passa dallo schermo alla carta: ora interviene il concetto di DPI (Dots per inch). Questo valore indica il numero di pixel che è possibile riprodurre per ogni pollice (quindi per ogni 2.54 cm circa). Com'è facile intuire, più alto è il numero dei DPI, più "vicini" saranno i pixel, quindi maggiore risulterà la qualità (risoluzione) dell'immagine.
Generalmente, le stampe fotografiche vengono effettuate alla risoluzione di 300 DPI, quindi, tornando al caso di una digicam da 3 megapixel, si potrebbero stampare immagini delle dimensioni di:

2.048 / 300 = 6.82 pollici (17 cm)
1.536 / 300 = 5.12 pollici (13 cm)

quindi comunque maggiori delle classiche stampe fotografiche da 10x15cm!
Questo può far capire quanto la corsa al megapixel sia solo un sistema per invogliare l'acquisto, facendo leva sui nostri istinti che ci portano a desiderare sempre "di più".

(Tabella megapixel, dimensioni stampa)

Quindi, alla luce di tutto questo, il consiglio che posso dare a chi è in procinto di acquistare una digicam (soprattutto compatta) è quello di non prestare molta attenzione al numero di megapixel (5 sono più che sufficienti per un utilizzo amatoriale), ma valutare aspetti quali la qualità dell'obiettivo e del sensore, le dimensioni del display, la velocità di accensione o messa a fuoco, la presenza di un mirino ottico, le dimensioni e la semplicità d'uso.